martedì, novembre 04, 2014

Sinus Iridum e cratere Gassendi

Ecco qui dei disegni freschi freschi della Luna. Freschi in senso letterale, perché mentre osservavo al telescopio faceva un freddo cane! 

Il primo disegno rappresenta la Baia degli arcobaleni, in assoluto la formazione lunare che amo di più. L'avrete sicuramente già vista su questo blog, quiqui e qui, disegnata con il vecchio 114: con il C8 si mostra sotto una nuova veste, stupefacente! 

Piccola curiosità: con un po' di attenzione e con la luce giusta questa formazione lunare è visibile anche ad occhio nudo, come una piccola protuberanza che spunta dal terminatore ed entra nella zona in ombra.
Il piccolo cratere che intravedevo con il 114 adesso è perfettamente visibile, in compenso si aggiungono molti altri craterini in giro per la baia. Molto bello il contrasto tra l'ombra e il bianco accecante dei Montes Jura illuminati dal sole mattutino. La cosa più bella sono le delicate pieghe nella scura piana basaltica, che chiudono il perimetro del cratere per metà coperto.

Il secondo disegno è del cratere Gassendi: anche questo cratere mi piace molto, per l'intricato sistema di rime che percorre il suo fondo piatto. Purtroppo ho dovuto interrompere prematuramente il disegno a causa delle mie care amiche nuvole... Diciamo che poteva venire meglio!


Dell'intricato sistema di rime ne abbiamo una diapositiva in questa immagine scattata dal Lunar Orbiter. (Il mio disegno è speculare perché l'ho osservato con la diagonale  a prisma)



Consiglio a tutti di osservare questo cratere, per confrontare qualche osservazione... E voi, quante rime avete visto?

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