Qualcuno si è per caso chiesto il motivo per cui nelle ultime settimane questo blog è stato pressoché inattivo?
Semplicemente ro occupato a maturare. L'esame di stato non guarda in faccia a nessuno.
Ma tralasciando i trascorsi scolastici, concentriamoci per qualche minuto sul pianeta inanellato per eccellenza, Saturno, così come ho fatto io la sera del 27 giugno. Il buon seeing mi ha permesso di osservare dei bei dettagli sul disco e sugli anelli, che quest'anno sono al massimo della loro apertura, mostrandosi in tutto il loro splendore.
Proprio per mettere in evidenza questo cambiamento nell'inclinazione degli anelli, ho ripescato da questo blog dei disegni del pianeta realizzati dal 2012.
Penso sia doveroso sottolineare che con l'avvento dell'estate anche le attività dell'osservatorio di Campo Catino si intensificano: il 23 luglio e il 10 agosto, ad esempio, ci saranno due serate di osservazione pubblica.
Partecipate numerosi, ne vale assolutamente la pena visto che quest'anno sarà possibile osservare quasi tutti i pianeti del Sistema Solare in una sola serata!
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domenica, luglio 10, 2016
domenica, giugno 05, 2016
Astronomia decisamente non da balcone: notte bianca all'osservatorio!
Scrivo questo post reduce da una nottata passata in osservatorio: è la prima volta quest'anno che riesco ad osservare qualcosa dal bellissimo cielo di Campo Catino, dato che le ultime volte (fatta eccezione della serata tematica su Marte, di cui parlerò in seguito) il meteo è stato davvero poco clemente!
Arrivato in macchina con il Direttore, il tempo era tutt'altro che bello: nuvole ovunque e pioggia. Più tardi ci hanno raggiunto Ugo e Gianluca, altri due membri dello staff, che avevano in programma una bella serata di astrofotografia.
All'ora di cena il cielo era ancora coperto, e mentre mangiavamo le speranze andavano via via affievolendosi.
Finito di mangiare, intorno alle 21.15, sono uscito e ho trovato il paradiso: tutte le nuvole, per chissà qualche miracolo divino, hanno lasciato il posto ad un cielo limpidissimo, dove tra le ultime luci del crepuscolo brillavano Marte a est e Giove a sud-ovest.
Pregustando la notte di osservazioni accogliamo il gruppetto di visitatori che aveva prenotato per la serata: tra di loro c'era anche qualche astrofilo che ha ben gradito la vista di Giove, Marte e Saturno nel rifrattore apocromatico da 25cm e oggetti deep sky come M13 ed M51! Nel frattempo io facevo su e giù tra cupola e piano terra, facendo foto al cielo con la reflex.
Gianluca ha installato sulla mia reflex Magic Lanter, un firmware che sblocca molte funzioni utili come l'intervallometro per i time lapse e le pose più lunghe di 30 secondi, tutto questo senza dover per forza collegarla ad un computer o ad un apparecchio acquistato a parte. Per questo mi sono cimentato negli Star trail: sono semplicissimi da fare! Basta impostare una posa da 10 minuti sulla reflex e abbandonarla sul ciglio della strada per un po'. Risultato garantito!
Questa invece è la regione di Via Lattea tra Sagittario e Scorpione, dove spiccano Saturno e Marte.
Quando i visitatori se ne sono andati è iniziata la nottata osservativa: primo obiettivo, Marte! Mentre Ugo e Gianluca riprendevano il pianeta con una webcam al fuoco diretto del 25cm, io lo disegnavo con l'80. Il seeing non era granché, per quanto riguarda Marte infatti ho trovato molto più vantaggioso l'uso del rifrattore. Questo è più o meno ciò che ho visto:
Poi siamo passati a Saturno. Il seeing nel frattempo era migliorato, quindi ho osservato dal rifrattore mentre gli altri lo riprendevano dall'80cm. Una vista davvero stupenda: il rifrattore restituisce un'immagine chiarissima, e gli anelli sono perfettamente definiti. La divisione di Cassini è lampante, e alle anse forse ho intuito la lacuna di Encke. Non ho fatto un disegno perché non so disegnare un'ellisse a mano libera, e purtroppo gli anelli con questa apertura hanno proprio quella forma. In compenso ecco una foto scattata al fuoco diretto!
Finite le riprese, con l'aiuto di Gianluca che mi ha dato supporto tecnico e morale ho iniziato a fare qualche foto con la reflex collegata al fuoco diretto del telescopio con l'anello T2 che mi ha gentilmente prestato. Questi sono stati i risultati:
L'ammasso di Ercole dà il meglio di sé anche con un'esposizione molto breve, dieci in totale. Questa foto è il risultato di venti pose da 30 secondi.
M51 è una bellissima galassia a spirale che interagisce con la più piccola NGC 5195. Si chiama anche galassia Vortice, perché è la prima in cui fu osservata una struttura a spirale da Lord Rosse, a metà '800. Questi sono venti scatti a 1600 iso, pochi, infatti la foto è piuttosto rumorosa.
NGC 7008, nota anche come nebulosa feto, è una bella nebulosa planetaria nel Cigno che ha questa strana forma che ricorda quella di un feto, anche se in questa foto sembra più un fagiolo fantasma.
L'ultima foto ritrae la nebulosa Velo, un diafano resto di supernova nel Cigno. Pur essendo facilmente visibile nel telescopio da 80cm, stenta a staccarsi dal fondo cielo rumoroso con sole 10 pose.
Vi consiglio di scorrere le foto rapidamente una dopo l'altra, giusto per notare come io non sappia bilanciare il colore del fondo cielo.
Tra una foto e l'altra ho anche disegnato qualche oggetto che mi è particolarmente piaciuto. M51 è stato il primo disegno della serata, completato piuttosto in fretta. Lo prenderei un disegno della prima impressione: questo è esattamente ciò che ho visto nei primi cinque secondi che ho messo l'occhio nell'oculare.
Si vedeva benissimo la struttura a spirale, però la connessione dei bracci con il nucleo non è stata subito lampante, mi ricordava un disegno che Herschel fece di questa stessa galassia, in cui vedeva un anello che circondava il nucleo. Sono sicuro che passando più tempo all'oculare, magari con un migliore adattamento al buio, mostrerebbe molti più dettagli.
Un altro oggetto che mi è piaciuto tanto è la nebulosa Omega, nel Sagittario: non ho mai capito perché si chiami Omega, effettivamente non sembra nemmeno lontanamente una lettera greca. In compenso sembra un cigno, che è un altro suo soprannome.
Molto luminosa, davvero bella, immersa in un ricco campo stellare. E' divisa da parecchie "venature" scure e ci sono tre o quattro nubi di gas più piccole staccate da quella principale.
Tra una cosa e l'altra sono stato fino alle 4 del mattino ad osservare, quando tra velature e i primi chiarori dell'alba sarebbe stato poco produttivo, dopodiché mi sono chiuso nel sacco a pelo facendomi ben tre ore di sonno.
Alle prossime osservazioni!
venerdì, maggio 06, 2016
Giove, Marte e Saturno ribollenti!
Aspettando che maggio si renda conto di non essere marzo e che il meteo smetta di divertirsi alle mie spalle, in un paio di serate libere dalle nubi ho fatto un po' di osservazione planetaria dal balcone: Giove adesso è alla massima altezza appena tramontato il sole, e più tardi la sera iniziano a fare capolino tra le stelle dello Scorpione altri due pianeti, Saturno e Marte.
Le sere del 2 e del 5 maggio ho compiuto le prime osservazioni di Marte di questa opposizione. Ho atteso la mezzanotte per aspettare che spuntasse dai tetti delle case che lo coprivano, ma era comunque estremamente basso, in mezzo alle peggiori turbolenze atmosferiche che si potessero immaginare: nonostante ciò, pian piano, ho distinto alcuni dettagli della sua superficie. Ecco il disegno! Si vedeva facilmente la Syrtis Major, una distesa scura di rocce vulcaniche. Subito sotto , invece, una macchia molto chiara, tendente al giallino, che a prima vista ho preso per la calotta polare. E' Hellas, il secondo cratere più grande di Marte, molto luminoso a causa del continuo movimento di polvere sollevata dai venti. A Nord compariva invece una piccola calotta polare di ghiaccio di anidride carbonica, mentre a est tramontava la Piana Acidalium.
Marte ruota su se stesso in circa 24 ore e 37 minuti, leggermente più lento della Terra: osservandolo tutte le sere alla stessa ora si vedrà sempre una porzione di superficie leggermente diversa.
Questa invece è una foto che ho fatto in afocale con la mia reflex.
La sera del 5 maggio ho osservato anche Giove, che nonostante l'aria molto agitata ha mostrato bei dettagli. Poco sotto alla banda temperata nord compariva un piccolo puntino scuro: pensavo fosse l'ombra di qualche satellite, invece era Ganimede, la luna più grande di Giove! Chissà se con un'aria più ferma si potrebbe vedere qualche dettaglio su questa luna...
La stessa sera della prima osservazione di Marte, il 2 maggio, ho dato anche uno sguardo a Saturno, al quale ho scattato un'altra foto sempre in afocale.
E con queste prime interessanti osservazioni spero che il cielo di questo mese non deluda!
Le sere del 2 e del 5 maggio ho compiuto le prime osservazioni di Marte di questa opposizione. Ho atteso la mezzanotte per aspettare che spuntasse dai tetti delle case che lo coprivano, ma era comunque estremamente basso, in mezzo alle peggiori turbolenze atmosferiche che si potessero immaginare: nonostante ciò, pian piano, ho distinto alcuni dettagli della sua superficie. Ecco il disegno! Si vedeva facilmente la Syrtis Major, una distesa scura di rocce vulcaniche. Subito sotto , invece, una macchia molto chiara, tendente al giallino, che a prima vista ho preso per la calotta polare. E' Hellas, il secondo cratere più grande di Marte, molto luminoso a causa del continuo movimento di polvere sollevata dai venti. A Nord compariva invece una piccola calotta polare di ghiaccio di anidride carbonica, mentre a est tramontava la Piana Acidalium.
Marte ruota su se stesso in circa 24 ore e 37 minuti, leggermente più lento della Terra: osservandolo tutte le sere alla stessa ora si vedrà sempre una porzione di superficie leggermente diversa.
Questa invece è una foto che ho fatto in afocale con la mia reflex.
La sera del 5 maggio ho osservato anche Giove, che nonostante l'aria molto agitata ha mostrato bei dettagli. Poco sotto alla banda temperata nord compariva un piccolo puntino scuro: pensavo fosse l'ombra di qualche satellite, invece era Ganimede, la luna più grande di Giove! Chissà se con un'aria più ferma si potrebbe vedere qualche dettaglio su questa luna...
La stessa sera della prima osservazione di Marte, il 2 maggio, ho dato anche uno sguardo a Saturno, al quale ho scattato un'altra foto sempre in afocale.
E con queste prime interessanti osservazioni spero che il cielo di questo mese non deluda!
mercoledì, agosto 05, 2015
La compagnia dell'anello
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Quale pianeta rappresenta la bellezza dello spazio meglio di Saturno? Il suo sistema di anelli lo rende il corpo più elegante del Sistema Solare, è senza dubbio una delle cose più belle che si possano vedere in un telescopio. Proprio per questo, dopo il successo dell'osservazione della congiunzione tra Giove e Venere, Vivi Frosinone ha organizzato un nuovo evento, una serata astronomica incentrata su Saturno! L'ospite speciale è stato Gianluca Masi,
un astrofisico mio conterraneo conosciuto a livello internazionale,
scopritore di diversi asteroidi ed esopianeti e ideatore del Virtual
Telescope. Con lui, un dobson da 30 centimetri e il rifrattore APO da
107mm di un altro astrofilo che ha coinvolto, Emanuele Brizioli.
L'evento, promosso su Facebook da Alex Vigliani, ha raggiunto circa quattrocento adesioni: non male! Fa un bell'effetto vedere il proprio nome a fianco di quello di Masi, devo dire.
Ho dato il mio contributo con il mio fidato C8 arancione, che è rimasto puntato su Saturno per tutta la serata. Sono passate centinaia di persone a vederlo, ed è stato divertente osservare le loro reazioni o ascoltare le loro domande. Il seeing non era male, l'aria era piuttosto ferma e si vedevano parecchi dettagli. In questo disegno che ho realizzato alcuni mesi fa ho segnato le caratteristiche principali, visibili anche durante l'osservazione. Per motivi logistici non ho avuto nemmeno un secondo per guardarlo per conto mio!
L'anello B è il più luminoso, di un colore tendente al bianco. Poco all'esterno c'è l'anello A, leggermente più sottile e scuro. L'anello C è più debole, semitrasparente, visibile solamente nel punto in cui passa davanti al disco chiaro del pianeta come una fascia scura. La divisione di Cassini, tra l'anello A e B, è facilmente visibile soprattutto sulle anse.
Ho scoperto da poco da cosa è formata questa lacuna negli anelli, e l'ho trovato affascinante! Le particelle che si trovano nella divisione di Cassini sono in risonanza orbitale con il satellite Mimas (che tra l'altro assomiglia alla Morte Nera di Star Wars), che orbita poco oltre gli anelli. Questo vuol dire che subiscono periodicamente un'influenza gravitazionale che pian piano si somma spostandoli su un'orbita più interna, lasciando vuoto quello spazio.
Vicino a Saturno erano visibili dei piccoli puntini: erano i suoi satelliti più grandi. Ecco una simulazione fatta con Stellarium. L'immagine è speculare rispetto a come si vedeva all'oculare, perché il mio telescopio ribalta l'immagine.
All'estrema destra c'era Titano (a sinistra nel telescopio), la luna più grande del sistema di Saturno. E' più grande di Mercurio, ha una superficie coperta di materiali organici e laghi di idrocarburi, ha anche un'atmosfera più densa di quella terrestre composta quasi completamente di azoto, con una gigantesca tempesta che infuria sul polo sud.
A sinistra di Saturno, Rea, la seconda luna più grande. E' grande la metà della nostra Luna, la sua superficie presenta i segni di un complesso rimodellamento nel corso della sua storia. Ha una debole atmosfera di ossigeno, e da alcune osservazioni si ipotizza che possa avere un piccolo sistema di anelli, il primo scoperto attorno a una luna. Matrioska di anelli!
Più vicini al pianeta gigante c'erano anche Teti e Dione. Dione ha una superficie simile a quella di Rea, Teti ha come Mimas un grosso cratere (un'altra stazione spaziale da battaglia: l'Impero è qui!) e un sistema di canyon gigantesco.
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| Teti con il suo Itaca Chasma |
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| Dione e le sue strane striature |
Visto che siamo in tema di lune parliamo di un ultimo, affascinante corpo celeste: Encelado. E' una piccola luna ghiacciata, la sua superficie è ricoperta da lunghe spaccature che sono il segno di una recente attività geologica. La sorpresa più grande si trova al polo sud: la sonda Cassini ha fotografato dei geyser! Enormi getti di acqua e ghiaccio che fuoriescono da spaccature sulla superficie, diffondendosi nello spazio e formando un altro anello attorno a Saturno, l'anello E.
Questi sono solo alcuni dei 62 satelliti di Saturno: una varietà incredibile di mondi come non si trova da nessun'altra parte nel nostro sistema solare, tutto a portata dei nostri occhi. Tornando a ieri, ecco qui le domande ricorrenti durante l'osservazione di Saturno:
D: Ma è vero?
R: E' vero, certificato DOC. Giuro di non aver attaccato una cartolina nell'oculare!
D: Ma si vede?
R: Se non si vedesse non saremmo qui a fare una serata pubblica!
D: Ma è tutto bianco!
R: Quelli sono i colori naturali di Saturno! I colori sgargianti che si vedono normalmente in foto derivano dall'elaborazione al computer delle foto inviate dalle sonde.
D: Perché si vede così piccolo?
R: Purtroppo i telescopi hanno dei limiti e non possono ingrandire all'infinito. Durante tutta l'osservazione ho utilizzato un ingrandimento di 222x, il massimo consentito dalle condizioni atmosferiche di ieri.
R: Purtroppo i telescopi hanno dei limiti e non possono ingrandire all'infinito. Durante tutta l'osservazione ho utilizzato un ingrandimento di 222x, il massimo consentito dalle condizioni atmosferiche di ieri.
Tra i presenti c'era praticamente chiunque, forse a causa dello spam selvaggio che ho messo in atto negli ultimi giorni, informando qualunque essere umano della serata astronomica. Non c'è nulla che mi dia più soddisfazione del comunicare agli altri la mia passione per il cielo: è stato bellissimo vedere tutte quelle persone in fila per guardare Saturno al mio telescopio, rispondere alle loro curiosità, essere scambiato per un laureato e vedere le loro facce meravigliate quando gli dicevo che devo ancora fare il quinto liceo. Condividere con loro tutta la bellezza che c'è lassù e che aspetta solo di essere ammirata. Renderli partecipi della meraviglia che suscita guardare un mondo remoto oppure una galassia lontana nello spazio e nel tempo, il brivido di vedere una meteora che si disintegra nell'atmosfera o l'emozione di salutare gli astronauti della Stazione Spaziale mentre sfreccia sulle nostre teste. Questa esperienza ovviamente si ripeterà più volte in futuro: già l'8 agosto sarò a Campo Catino per la seconda serata di "sotto le stelle di Campo Catino". Stay tuned!
domenica, maggio 11, 2014
L'opposizione di Saturno!
Veniamo all'osservazione di ieri: verso le 23, con il telescopio in balcone dal tardo pomeriggio per acclimatarsi, il cielo era velato. La trasparenza era pessima, Saturno si vedeva a malapena ad occhio nudo, ed era veramente scuro anche con il C8! Il seeing in compenso era buono. A 222x, la prima cosa che ho notato è stata la divisione di Cassini, nettissima, insieme all'ombra degli anelli proiettata sul disco del pianeta. Poi ho osservato una fascia scura più o meno sull'equatore e il polo nord più scuro. A causa della scarsa trasparenza ho visto solo Titano vicino al pianeta, ma il giorno prima sono riuscito a vedere altri tre satelliti, Rea, Teti e Dione.
Poco dopo ho dato uno sguardo anche a Marte, quasi al meridiano, vicino alla Luna. La calotta polare era perfettamente visibile, con la sua cintura scura intorno. A Est ho osservato il Mare Acidalium una specie di sua protuberanza, Nilokeras. Al centro del pianeta ho osservato una zona scura che non sono riuscito ad identificare: si troverrebbe dove c'è la regione di Tharsis, che però nelle foto è piuttosto chiara! A sud invece, un arco formato dall'Aurora Sinus che circonda la Thaumasia. Al centro di Thaumasia si trova il Solis Lacus: si tratta di una zona scura, che viene chiamata anche "occhio di Marte", perché sembra effettivamente un occhio con la pupilla scura. E' particolare perché nel corso del tempo si possono osservare dei cambiamenti della sua forma. Ciò dimostra che Marte non è morto come sembra, ma è mosso e modificato da venti e agenti atmosferici!
domenica, aprile 27, 2014
Osservazione del 24 aprile: Marte e Saturno!
La sera del 24 aprile, a qualche giorno dall'ultima osservazione, il cielo era veramente bello e trasparente, con l'aria calda e ferma. Condizioni perfette sia per l'osservazione dei pianeti che per il deep sky! Infatti dopo settimane sono tornato alla ricerca di qualche galassia, dopo aver dato un'occhiata a Marte e a Saturno.
Ho iniziato con Marte: i dettagli erano più o meno gli stessi della scorsa osservazione
leggermente spostati a causa della rotazione del pianeta. Il seeing quasi perfetto però mi ha permesso di vedere più definiti dettagli come Utopia e Syrtis Major.
Verso le 23 Saturno si trovava a un'altezza decente, quindi lo punto. Quanto mi è mancato! Quest'anno gli anelli sono molto aperti, quasi tangenti al disco. Si distingueva l'anello B, quello più interno e luminoso, e l'anello A, più esterno e leggermente più scuro. Forse ho intuito la presenza della divisione di Cassini, ma data la bassa altezza del pianeta non ne sono proprio sicuro. A poca distanza dal pianeta si vedeva Titano, la sua luna più grande, come una stellina arancione.
Saturno è un gigante gassoso, simile a Giove, Urano e Nettuno. La sua caratteristica più evidente sono ovviamente gli anelli, facilmente visibili con qualunque telescopio. Li scoprì probabilmente Galileo, descrivendoli come protuberanze , ma fu Huygens il primo ad interpretarli correttamente: sono composti da milioni di roccie di dimensioni che vanno da pochi centimetri ad alcuni metri, e sono molto sottili, larghi appena 10 metri! Non si sa esattamente come si siano formati: potrebbero essere il risultato della distruzione di una luna a causa di un impatto, oppure gli avanzi della formazione del pianeta stesso. Probabilmente ne sapremo di più quando la sonda Cassini li attraverserà tra qualche anno!
domenica, maggio 26, 2013
Il signore degli anelli con un seeing meraviglioso...
Quando il seeing aiuta, anche un piccolo 114 fa il suo lavoro: la sera del 12 maggio ha sfoderato tutte le sue potenzialità, mostrandomi Saturno in modo... sublime. Con un seeing perfetto, 9 direi, sono riuscito ad arrivare a 250 ingrandimenti senza notare alcuna distorsione dell'immagine causata dal movimento dell'atmosfera. L'immagine era un po' spenta dato l'alto ingrandimento, ma molto nitida. La divisione di Cassini era facilmente visibile sulle anse, netta e scura, e con un po' di pazienza si poteva seguire fino ai bordi del disco. Sul disco del pianeta distinguevo una zona più scura in corrispondenza della zona tropicale nord, mentre vicino all'equatore, dove gli anelli passavano davanti al pianeta, si vedeva la loro ombra come una striscia scura. Il tutto accompagnato da una stellina arancione lì vicino, ovvero Titano, la luna più grande di Saturno e la seconda più grande del Sistema Solare dopo Ganimede (su Giove).
Il disegno da un'idea realistica di ciò che sono riuscito a vedere...
Il disegno da un'idea realistica di ciò che sono riuscito a vedere...
domenica, aprile 14, 2013
Saturno!
Ecco un disegno di Saturno realizzato ieri sera verso le 23.30, con il mio 114 dal solito balcone. Con un buon seeing e il telescopio discretamente collimato sono riuscito ad osservare parecchi dettagli: il globo presenta alcune bande, il polo nord mi sembra più chiaro del resto del globo come pure la zona equatoriale. Gli anelli sembrano interrotti vicino al punto in cui finiscono dietro al pianeta, confrontando il mio disegno con alcune foto viste in giro scattate in questi giorni mi sono reso conto che si tratta solo di una mia impressione. E' questo il bello del disegno, mette in risalto le impressioni dell'osservatore, a differenza delle foto è qualcosa di soggettivo! Per finire agli estremi degli anelli distinguevo a tratti la divisione di Cassini. Ecco il disegno che ho realizzato con Gimp. Finalmente è arrivata una primavera degna di questo nome! Il meteo prevede un paio di settimane soleggiate, speriamo bene...
venerdì, settembre 07, 2012
Il duro ritorno a casa
Dopo un mese trascorso in campagna, sotto un cielo davvero buio, è difficile tornare tra i lampioni cittadini...
Nonostante ciò mi sono rimesso al lavoro: sono arrivato con la luna quasi piena, deleteria per il deep-sky ma molto bella da disegnare! Solo ieri ho ripreso la mano con il profondo cielo: ho osservato con successo la nebulosa Saturno, una luminosa planetaria nell'Acquario.
Questo è il disegno del polo sud lunare. Al telescopio si vedevano molti rilievi, alcune ombre davano l'impressione che alcune montagne si "staccassero" dalla superficie lunare. Molto suggestivo!
Il secondo disegno rappresenta i promontori Olivium e Lavinium. Negli anni '50 alcuni astrofili videro una sorta di arcata, un enorme ponte, che univa i due promontori. E' stato un gioco di ombre causato da tutti i piccoli crateri e rilievi che si trovano nello spazio che separa Olivium da Lavinium. Io non ho visto nulla di tutto ciò, perché dopotutto non c'è nessun ponte sulla luna...
Ieri, con la luna calante, sono tornato a concentrarmi sul deep-sky. Questa è la nebulosa Saturno, chiamata così per la sua caratteristica forma [link]
La nebulosa Saturno (ngc7009) è una nebulosa planetaria luminosa, la zona centrale è facilmente visibile come un dischetto vagamente di colore blu-verde.
Nonostante ciò mi sono rimesso al lavoro: sono arrivato con la luna quasi piena, deleteria per il deep-sky ma molto bella da disegnare! Solo ieri ho ripreso la mano con il profondo cielo: ho osservato con successo la nebulosa Saturno, una luminosa planetaria nell'Acquario.
Questo è il disegno del polo sud lunare. Al telescopio si vedevano molti rilievi, alcune ombre davano l'impressione che alcune montagne si "staccassero" dalla superficie lunare. Molto suggestivo!
Il secondo disegno rappresenta i promontori Olivium e Lavinium. Negli anni '50 alcuni astrofili videro una sorta di arcata, un enorme ponte, che univa i due promontori. E' stato un gioco di ombre causato da tutti i piccoli crateri e rilievi che si trovano nello spazio che separa Olivium da Lavinium. Io non ho visto nulla di tutto ciò, perché dopotutto non c'è nessun ponte sulla luna...Ieri, con la luna calante, sono tornato a concentrarmi sul deep-sky. Questa è la nebulosa Saturno, chiamata così per la sua caratteristica forma [link]
La nebulosa Saturno (ngc7009) è una nebulosa planetaria luminosa, la zona centrale è facilmente visibile come un dischetto vagamente di colore blu-verde.
venerdì, giugno 01, 2012
Saturno di oggi
Arieccomi all'attacco! Dopo più di una settimana di inattività, oggi ho trovato un cielo un po' meno nuvolo degli altri giorni, tanto quanto basta per fare questo bel disegno a matita (quindi in bianco e nero) di saturno!
La serata non era delle migliori, c'era tutta una velatura di nubi che non mi faceva vedere nemmeno titano intorno a saturno!
venerdì, maggio 25, 2012
astrofotografie di prima serata!
Ieri invece di disegnare mi sono divertito a fare qualche foto con la mia webcam modificata... Ho acquisito ed elaborato un filmato di Saturno e uno di Marte...Saturno non è venuto male, mi piace! Marte è meno eclatante (non che saturno sia uno spettacolo) ma almeno ho beccato la fase. In elaborazione ho notato che ci sono dei pixel chiari verso l'alto, sarà la calotta polare?
Di Saturno invece si intravede il punto in cui gli anelli passano davanti al pianeta. Tutte queste immagini sono la media di brevi filmati (meno di 30 secondi) senza nessun filtro, tranne per marte, dove ho usato un filtro per scurire un po' l'immagine
Diciamolo, mi vengono meglio i disegni, però è comunque divertente fare un po' di foto ogni tanto!
mercoledì, maggio 02, 2012
Gassendi e Saturno
Stasera ho finalmente beccato un buon seeing... l'ideale per disegnare crateri!!!
Ho disegnato il cratere Gassendi. Questo cratere è interessante perché è percorso da tante rime (spaccature o solchi nel suolo lunare) ben visibili anche con il mio piccolo telescopio.
Una cosa curiosa (che si vede anche nel disegno del cratere) è il passaggio di un oggetto, sicuramente un satellite, sul disco lunare. Forte,eh? non mi era mai capitato. Era piccolo e veloce... La forma squadrata, che mi ha fatto escludere un qualche volatile.
martedì, aprile 10, 2012
La nebulosa eskimo e saturno!
Ieri sera il cielo era limpido... il seeing non ottimo, ma si vedevano tante stelle! Così ho tirato fuori il mio telescopio, il solito newton 114/1000. Ho pensato di darmi al deep-sky. Ho puntato subito i Gemelli: prima tappa, ngc2392, meglio nota come nebulosa Eskimo. A bassi ingrandimenti pareva una stella, ma già a 110X si capiva chiaramente che si trattava di una nebulosa. Un pallino tondo sfocato, con una stella al centro. Era proprio lei! L'ho disegnata naturalmente...
Nel frattempo Saturno era arrivato ad un'altezza decente dall'orizzonte... Lo punto! Appare il solito pallino con i suoi bellissimi anelli... Forse un piccolo accenno della divisione di Cassini, ma non ne sono sicuro! Questa volta ho fatto una foto...
questi 114 mm non finiscono mai di stupirmi!!!
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