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domenica, giugno 05, 2016

Astronomia decisamente non da balcone: notte bianca all'osservatorio!

Scrivo questo post reduce da una nottata passata in osservatorio: è la prima volta quest'anno che riesco ad osservare qualcosa dal bellissimo cielo di Campo Catino, dato che le ultime volte (fatta eccezione della serata tematica su Marte, di cui parlerò in seguito) il meteo è stato davvero poco clemente!


Arrivato in macchina con il Direttore, il tempo era tutt'altro che bello: nuvole ovunque e pioggia. Più tardi ci hanno raggiunto Ugo e Gianluca, altri due membri dello staff, che avevano in programma una bella serata di astrofotografia. 

All'ora di cena il cielo era ancora coperto, e mentre mangiavamo le speranze andavano via via affievolendosi.

Finito di mangiare, intorno alle 21.15, sono uscito e ho trovato il paradiso: tutte le nuvole, per chissà qualche miracolo divino, hanno lasciato il posto ad un cielo limpidissimo, dove tra le ultime luci del crepuscolo brillavano Marte a est e Giove a sud-ovest. 

Pregustando la notte di osservazioni accogliamo il gruppetto di visitatori che aveva prenotato per la serata: tra di loro c'era anche qualche astrofilo che ha ben gradito la vista di Giove, Marte e Saturno nel rifrattore apocromatico da 25cm e oggetti deep sky come M13 ed M51! Nel frattempo io facevo su e giù tra cupola e piano terra, facendo foto al cielo con la reflex.

Gianluca ha installato sulla mia reflex Magic Lanter, un firmware che sblocca molte funzioni utili come l'intervallometro per i time lapse e le pose più lunghe di 30 secondi, tutto questo senza dover per forza collegarla ad un computer o ad un apparecchio acquistato a parte. Per questo mi sono cimentato negli Star trail: sono semplicissimi da fare! Basta impostare una posa da 10 minuti sulla reflex e abbandonarla sul ciglio della strada per un po'. Risultato garantito!


Questa invece è la regione di Via Lattea tra Sagittario e Scorpione, dove spiccano Saturno e Marte.

 
Quando i visitatori se ne sono andati è iniziata la nottata osservativa: primo obiettivo, Marte! Mentre Ugo e Gianluca riprendevano il pianeta con una webcam al fuoco diretto del 25cm, io lo disegnavo con l'80. Il seeing non era granché, per quanto riguarda Marte infatti ho trovato molto più vantaggioso l'uso del rifrattore. Questo è più o meno ciò che ho visto:


Poi siamo passati a Saturno. Il seeing nel frattempo era migliorato, quindi ho osservato dal rifrattore mentre gli altri lo riprendevano dall'80cm. Una vista davvero stupenda: il rifrattore restituisce un'immagine chiarissima, e gli anelli sono perfettamente definiti. La divisione di Cassini è lampante, e alle anse forse ho intuito la lacuna di Encke. Non ho fatto un disegno perché non so disegnare un'ellisse a mano libera, e purtroppo gli anelli con questa apertura hanno proprio quella forma. In compenso ecco una foto scattata al fuoco diretto!


Finite le riprese, con l'aiuto di Gianluca che mi ha dato supporto tecnico e morale ho iniziato a fare qualche foto con la reflex collegata al fuoco diretto del telescopio con l'anello T2 che mi ha gentilmente prestato. Questi sono stati i risultati:




L'ammasso di Ercole dà il meglio di sé anche con un'esposizione molto breve, dieci in totale. Questa foto è il risultato di venti pose da 30 secondi.
 M51 è una bellissima galassia a spirale che interagisce con la più piccola NGC 5195. Si chiama anche galassia Vortice, perché è la prima in cui fu osservata una struttura a spirale da Lord Rosse, a metà '800. Questi sono venti scatti a 1600 iso, pochi, infatti la foto è piuttosto rumorosa.

 NGC 7008, nota anche come nebulosa feto, è una bella nebulosa planetaria nel Cigno che ha questa strana forma che ricorda quella di un feto, anche se in questa foto sembra più un fagiolo fantasma.

L'ultima foto ritrae la nebulosa Velo, un diafano resto di supernova nel Cigno. Pur essendo facilmente visibile nel telescopio da 80cm, stenta a staccarsi dal fondo cielo rumoroso con sole 10 pose.







Vi consiglio di scorrere le foto rapidamente una dopo l'altra, giusto per notare come io non sappia bilanciare il colore del fondo cielo.

Tra una foto e l'altra ho anche disegnato qualche oggetto che mi è particolarmente piaciuto. M51 è stato il primo disegno della serata, completato piuttosto in fretta. Lo prenderei un disegno della prima impressione: questo è esattamente ciò che ho visto nei primi cinque secondi che ho messo l'occhio nell'oculare. 


Si vedeva benissimo la struttura a spirale, però la connessione dei bracci con il nucleo non è stata subito lampante, mi ricordava un disegno che Herschel fece di questa stessa galassia, in cui vedeva un anello che circondava il nucleo. Sono sicuro che passando più tempo all'oculare, magari con un migliore adattamento al buio, mostrerebbe molti più dettagli.



Un altro oggetto che mi è piaciuto tanto è la nebulosa Omega, nel Sagittario: non ho mai capito perché si chiami Omega, effettivamente non sembra nemmeno lontanamente una lettera greca. In compenso sembra un cigno, che è un altro suo soprannome. 






Molto luminosa, davvero bella, immersa in un ricco campo stellare. E' divisa da parecchie "venature" scure e ci sono tre o quattro nubi di gas più piccole staccate da quella principale.

Tra una cosa e l'altra sono stato fino alle 4 del mattino ad osservare, quando tra velature e i primi chiarori dell'alba sarebbe stato poco produttivo, dopodiché mi sono chiuso nel sacco a pelo facendomi ben tre ore di sonno.

Alle prossime osservazioni!

venerdì, maggio 06, 2016

Giove, Marte e Saturno ribollenti!

Aspettando che maggio si renda conto di non essere marzo e che il meteo smetta di divertirsi alle mie spalle, in un paio di serate libere dalle nubi ho fatto un po' di osservazione planetaria dal balcone: Giove adesso è alla massima altezza appena tramontato il sole, e più tardi la sera iniziano a fare capolino tra le stelle dello Scorpione altri due pianeti, Saturno e Marte.

Le sere del 2 e del 5 maggio ho compiuto le prime osservazioni di Marte di questa opposizione. Ho atteso la mezzanotte per aspettare che spuntasse dai tetti delle case che lo coprivano, ma era comunque estremamente basso, in mezzo alle peggiori turbolenze atmosferiche che si potessero immaginare: nonostante ciò, pian piano, ho distinto alcuni dettagli della sua superficie. Ecco il disegno! Si vedeva facilmente la Syrtis Major, una distesa scura di rocce vulcaniche. Subito sotto , invece, una macchia molto chiara, tendente al giallino, che a prima vista ho preso per la calotta polare. E' Hellas, il secondo cratere più grande di Marte, molto luminoso a causa del continuo movimento di polvere sollevata dai venti. A Nord compariva invece una piccola calotta polare di ghiaccio di anidride carbonica, mentre a est tramontava la Piana Acidalium.


Marte ruota su se stesso in circa 24 ore e 37 minuti, leggermente più lento della Terra: osservandolo tutte le sere alla stessa ora si vedrà sempre una porzione di superficie leggermente diversa.

Questa invece è una foto che ho fatto in afocale con la mia reflex.



La sera del 5 maggio ho osservato anche Giove, che nonostante l'aria molto agitata ha mostrato bei dettagli. Poco sotto alla banda temperata nord compariva un piccolo puntino scuro: pensavo fosse l'ombra di qualche satellite, invece era Ganimede, la luna più grande di Giove! Chissà se con un'aria più ferma si potrebbe vedere qualche dettaglio su questa luna...


La stessa sera della prima osservazione di Marte, il 2 maggio, ho dato anche uno sguardo a Saturno, al quale ho scattato un'altra foto sempre in afocale.


E con queste prime interessanti osservazioni spero che il cielo di questo mese non deluda!

giovedì, aprile 21, 2016

Giove

A quasi un mese dall'ultima osservazione -decente- di Giove, ecco i miei ultimi disegni, realizzati la sera del 17 aprile. Tra le ultime luci del crepuscolo, la GMR aveva appena oltrepassato il meridiano, mentre l'ombra di Io si faceva strada tra le nubi scure della banda nordequatoriale. Da quest'ultima, un vistoso festone si protendeva nella zona equatoriale, dove risaltava rispetto al suo colore chiaro. Ho seguito per circa un'ora il tramonto della Grande Macchia Rossa e l'uscita di Io dal disco gioviano. Mi è dispiaciuto di non essere riuscito a identificare il satellite sullo sfondo delle nubi del pianeta, perché sarebbe stata un'ottima occasione per tentare di carpire qualche dettaglio dal suo piccolo disco. Purtroppo il cielo pieno di velature non me l'ha permesso. Anzi, poco dopo la trasparenza e il seeing sono peggiorati ulteriormente, costringendomi a rientrare.
 
Mi sono anche dilettato nella fotografia in afocale con la mia reflex, tirando fuori qualche foto che, vista la tecnica poco sofisticata, non mi dispiacciono!
 
 

martedì, marzo 22, 2016

Giove di fine inverno

E' così tanto che non scrivo nulla qui che nel frattempo è cambiata stagione! Infatti, alle cinque del mattino del 20 marzo, c'è stato l'equinozio di primavera. Si avvicina la bella stagione! Finalmente, perché uno dei motivi della scarsità di materiale su questo blog nell'ultimo mese è stato proprio il tempo, che è stato tutt'altro che clemente! Sono però riuscito a rubare alle nuvole qualche breve osservazione. Quella del 18 marzo, in particolare, è stata graziata da un ottimo seeing che mi ha permesso di osservare una grande quantità di dettagli sulle nubi del gigante gassoso. Ecco il disegno!


Ho seguito il transito della Grande Macchia Rossa fin da quando è spuntata timidamente dal lato ovest del pianeta, mentre agli antipodi tramontava una zona della banda nord equatoriale con degli stupendi festoni scuri che si protendevano verso la fascia equatoriale. La banda sud equatoriale era divisa in tre zone, due scure con una più chiara all'interno. Avvicinandosi alla GMR, la banda si apriva in un'ampia baia e si distorceva, mossa dalle turbolenze nelle vicinanze del gigantesco ciclone. Un dettaglio interessante è stato un vistoso WOS,  una tempesta relativamente piccola a forma di ovale bianco, sulla banda nord equatoriale.

Mi scuso per la scarsa attività, ma purtroppo l'astronomia è sempre subordinata ai capricci del meteo. Mio padre mi consiglia spesso di darmi alla biologia, ma è più forte di me. Magari inizierò a studiare meteorologia, così almeno avrò qualcosa di interessante da guardare anche quando sarà nuvoloso!



martedì, febbraio 09, 2016

Transito di Io su Giove

Una volta tornato a casa il sabato sera da un'uscita con gli amici e un dimenticabilissimo film visto al cinema non c'è nulla di meglio di un po' di osservazioni! Giove splendeva alto nel cielo limpido. Preparata la postazione sul balcone sud, ho iniziato quindi ad osservare.

Il seeing inizialmente non era granché. Nonostante ciò ho notato che c'era la Macchia Rossa in transito. Poco sopra, sulla Neb, si intravedeva un puntino nero, mentre una luna sfiorava il disco gioviano. Era Io che proiettava la sua ombra sulla cima delle nubi del pianeta! 

Man mano che il telescopio raggiungeva l'equilibrio termico e le correnti convettive al suo interno si placavano, il seeing andava migliorando.

Intorno alla mezzanotte finalmente l'immagine si è stabilizzata un po', permettendomi di osservare a dovere. L'ombra del satellite si trovava proprio sulla banda nord-equatoriale, nera e dai bordi definiti. Non sono riuscito a scorgere Io invece, probabilmente perchè transitava sulla banda scura e non sulla zona equatoriale chiara. E' stato interessante seguire il movimento e la diversa velocità dell'ombra rispetto ai dettagli dell'atmosfera come la GMR. 

Sulla banda Sud la GMR apriva un'ampia baia (fa sempre impressione pensare che lì dentro entrerebbe due volte la Terra!), era preceduta a Ovest da un inspessimento della banda stessa e uno scurimento verso sud. Man mano che si avvicinava al meridiano ho notato che era seguita a Est da una zona chiara circondata da una più scura a forma di incudine. La  banda temperata Sud era irregolare e separata da uno stretto corridoio che andava restringendosi verso Est.

Sulla banda Nord ho notato molte irregolarità come le protuberanze osservate nella precedente osservazione, alle quali se ne sono aggiunte altre man mano che il pianeta ruotava.
 

Tutti i sei disegni sono stati realizzati con un ingrandimento di 222x senza filtri colorati, a matita ed elaborati in seguito con Photoshop. 

Alla prossima osservazione!

venerdì, febbraio 05, 2016

Inizia la caccia al Gigante Gassoso!

Come anticipato, Giove inizia a fare capolino nel cielo serale: si può quindi osservare tranquillamente senza dover restare svegli fino a notte inoltrata diventando uno zombie il giorno dopo a scuola.

La prima osservazione di Giove di quest'anno è del 1° febbraio: cielo molto velato, ma l'aria era ragionevolmente ferma.


L'aspetto era più o meno questo: le due fasce tropicali erano come sempre ben visibili. La parte più settentrionale della fascia nord era leggermente più scura, sembrava divisa in due. La fascia sud invece era molto più perturbata, con parecchie irregolarità che si protendevano nella zona equatoriale. Nelle zone temperate vicino ai poli erano visibili sottili fasce con delle piccole macchie scure. 

Ieri sera, 4 febbraio, era previsto un transito della Macchia Rossa per le 23: ottima occasione! Il cielo era pulito e limpido, ma un po' di vento rendeva l'aria agitata, infatti per l'intera osservazione il seeing è stato pessimo, eccetto per alcuni momenti di calma nei quali ho scorto un po' di dettagli che ho provveduto a disegnare.


La macchia rossa, di colore arancio, scavava un'insenatura nella fascia sud ed era preceduta da uno strascico scuro. Nella fascia nord, la cui parte settentrionale era più scura come nell'osservazione precedente, presentava due protuberanze scure che si estendevano fino alla zona equatoriale.

I disegni sono stati realizzati a matita e successivamente elaborati con Photoshop.

Giove è il pianeta che preferisco in assoluto: è estremamente interessante anche in un telescopio di piccolo diametro. Già seguire la danza delle sue quattro lune è di per sé emozionante se si pensa che Galileo, osservando proprio quelle stelline, ha rivoluzionato l'idea dell'universo che avevamo. Osservare poi la macchia rossa, un enorme ciclone che infuria da trecento anni, le bande di nubi di idrogeno e ammoniaca, il variare di esse, il formarsi e il dissolversi di macchie, festoni, tempeste, ti fa capire che l'universo, a prima vista immutabile, è in realtà pieno di movimento.

Alla prossima osservazione!
 

martedì, ottobre 20, 2015

Marte, Giove, Venere: la danza dei pianeti!

In questi giorni Giove, Marte e Venere si trovano prospetticamente vicini dal nostro punto di vista dando luogo ad una serie di congiunzioni più o meno strette veramente suggestive.

La prima congiunzione c'è stata il 9 ottobre, quando il quadretto era arricchito da una sottile falce di Luna. E' valsa la pena svegliarsi presto! La foschia purtroppo ha reso l'immagine un po' impastata, nascondendo in parte la luce cinerea.



Ieri mattina, 18 ottobre, sveglia alle 5 di nuovo: Marte e Giove si sono avvicinati fino a poco meno di mezzo grado di distanza, in circostanze simili alla congiunzione tra Giove e Venere del 30 giugno. 


Per la prima volta ho osservato questi due pianeti vicini, nello stesso campo: Giove grande, accompagnato come sempre dalle sue quattro lune, e in un angolino un piccolo cerchietto rossiccio, Marte, ancora lontano dall'opposizione. Su Giove si vedevano facilmente le bande equatoriali e le zone scure polari, mentre su Marte ho intravisto una piccola calotta polare bianca. Ecco cosa ho osservato all'oculare:



Il movimento di questi pianeti ovviamente continua: nei prossimi giorni si potranno vedere tutti e tre allineati all'alba, uno spettacolo da non perdere, per cui varrà alzarsi un po' prima la mattina!

mercoledì, luglio 01, 2015

Giove e Venere, dal Belvedere!

Ieri sera, 30 Giugno, Giove e Venere hanno dato spettacolo con una stupenda congiunzione stretta. L'ultima volta è successo nell'agosto 2014 (qui il post), ma i due pianeti erano visibili all'alba, quindi in pochi l'hanno osservata... Quest'anno però è andata diversamente: il fenomeno era visibile appena dopo il tramonto. Ciò ha permesso l'organizzazione di star party ed iniziative in molte città d'Italia: una di queste è stata Frosinone.

Da parecchio tempo seguivo gli spostamenti dei due pianeti, che ogni sera dominavano il cielo verso Ovest. Ho scattato più foto durante le ultime settimane, nuvole permettendo, per montarle in questa immagine. Si vede facilmente l'avvicinamento degli astri, che ha raggiunto un massimo di 24 primi d'arco, meno del diametro della Luna piena, che è di circa 30'. 



Ho scattato tutte le foto alla stessa focale per ritagliarle con la stessa scala e osservare la distanza tra Giove e Venere. Il cambiamento del colore di sfondo dipende dai diversi orari in cui sono state scattate.

Ma arriviamo alla sera del 30: qualche giorno prima Alex Vigliani mi aveva contattato perché aveva organizzato un evento su facebook per l'osservazione della congiunzione, e così io ho dato la mia disponibilità nel mettere a disposizione il telescopio. 

Arrivato sul belvedere ho montato il C8. Verso le 21 i pianeti sono comparsi, alti sull'orizzonte, proprio sopra i monti Lepini: un panorama stupendo, che non ho potuto fare a meno di immortalare!





Ho rappresentato la situazione nell'oculare con un disegno: Venere, in alto, mostrava la sua falce, intorno al 30%. Giove, in basso, tondo, era attraversato dalle tipiche fasce di nubi e accompagnato da tutti e quattro i satelliti galileiani.



I due pianeti, apparentemente così vicini, distano circa 830 milioni di km: la loro vicinanza è un effetto di prospettiva apprezzabile solo dal punto di vista della Terra. 

Qui di seguito alcuni scatti di Vanessa Narducci, che ringrazio per la disponibilità!


Eccomi al lavoro, allineando il telescopio. Ma parlando di cose serie: quanto è bello l'adesivo di Keith Hering?

Litigando con un rifrattore da 70mm con il cercatore scarico: metà delle persone che abbandonano l'astronomia lo fanno a causa dei cercatori che non funzionano bene... 

Tanta gente!

Il professor Atorino durante le sue spiegazioni

La serata è stata bellissima, non mi aspettavo assolutamente tanta partecipazione. E ovviamente ringrazio tutte quelle persone che sono venute, gli organizzatori Alex Vigliani e Marco Romano e il professor Antonio Atorino. Questa non sarà l'ultima iniziativa, naturalmente: vedremo di organizzarne di nuove in seguito. Alla prossima osservazione!






martedì, giugno 23, 2015

Stalking planetario: l'opposizione di Giove 2015!

Tiriamo le somme dell'opposizione di Giove di quest'anno! Negli ultimi mesi ho osservato molte volte il gigante gassoso realizzando molti disegni che solo ora, finita la scuola, riesco ad organizzare ed elaborare con calma. Questa è la prima opposizione e quindi serie di osservazioni più o meno sistematiche compiute con il C8, adesso che ho una certa dimestichezza con esso, avendo iniziato a comprenderne potenzialità e limiti. Vediamo qualche caratteristica del gigante gassoso che ho osservato...


Giove ha veramente tante lune. Le prime quattro furono scoperte da Galilei, infatti portano il suo nome: sono i quattro satelliti Galileiani, Io, Europa, Ganimede e Callisto. Non se ne scoprirono di nuove fino al 1892, quando Barnard scoprì Amalthea. Nel corso del '900 i satelliti arrivarono a 16, poi, dal 1999 al 2003, potenti telescopi terrestri permisero la scoperta di tantissime altre lune, portando il conteggio a 67! 

Queste lune, specialmente quelle più interne che orbitano sul piano equatoriale di Giove, proiettano delle ombre sulla cima delle nubi del pianeta. Le ombre dei satelliti galileiani sono perfettamente visibili da Terra come dei puntini neri che in qualche ora attraversano il disco gioviano.

Ecco il disegno dell'osservazione del 13 aprile, in cui ho seguito il transito e l'eclissi di Io. Ho notato anche dei piccoli dettagli sul disco del satellite, ma devo ancora confermare l'osservazione.



Oltre alle classiche fasce di nubi, l'atmosfera di Giove presenta molti fenomeni incredibilmente vari e mutevoli. La caratteristica più famosa è sicuramente la grande Macchia Rossa, un gigantesco ciclone che imperversa da centinaia di anni, grande tre volte la Terra. Compare in molte delle mie osservazioni ed è visibile anche con in condizioni atmosferiche mediocri. Di colore arancione acceso, con un po' di pazienza si vedono anche dei dettagli al suo interno. E' interessante seguire le turbolenze che provoca nella banda equatoriale sud!

Eccola in un'osservazione del 20 marzo: si trovava proprio sul meridiano centrale.

Dei fenomeni molto belli da vedere sono i cosiddetti festoni, delle strisce scure che si diramano dalle fasce principali. Ne ho osservato più di uno, sono piuttosto sfuggenti dato che compaiono e scompaiono, oppure cambiano radicalmente, nel corso di pochi giorni o settimane. Ho osservato il mutare di uno di questi e il suo spostamento in longitudine, nel corso di tre mesi circa, da fine marzo a inizio giugno. Ecco i disegni in cui compare, l'ho segnato con un simboletto rosso per identificarlo meglio. Si nota molto bene il suo spostamento rispetto alla macchia rossa! 

Questa Gif mostra come i vari dettagli si spostino a causa della rotazione differenziale di Giove, ottenuta dalle foto della sonda Galileo.





Il mio progetto originario era quello di realizzare un planisfero di Giove con i miei disegni, ma tra impegni e maltempo non sono riuscito a disegnarlo in un intervallo di tempo sufficientemente breve, per cui molti dettagli nell'atmosfera si sono spostati o sono spariti. Penso che per quanto riguarda Giove posso ritenermi soddisfatto: prossima fermata, Saturno e Venere!

venerdì, marzo 27, 2015

Venere e Giove il 20 marzo

Dopo l'osservazione dell'eclissi di sole ho voluto esagerare, osservando anche la sera. Non si dice mai di no a un bel cielo libero! Non c'era vento e la temperatura era mite. Mancavano solo un po' di Beatles e una bella tazza di cioccolata calda per rendere il tutto veramente perfetto...

Verso le 20, poco prima cena, Venere brillava con la sua luce giallognola appena sopra i palazzi verso
ovest, a pochi gradi dall'orizzonte. Non lo osservavo da molto! Quindi l'ho puntato e ho fatto un rapido disegno. A dire il vero non c'era molto da vedere, a parte la fase. Il disco era di un giallino sporco, con la zona del terminatore più scura, sfumata. L'immagine era molto disturbata dal seeing pessimo, che causava anche una vistosa aberrazione cromatica. Ho realizzato il disegno per renderlo più simile possibile a ciò che ho visto all'oculare, a 222 ingrandimenti.

Dopo aver cenato sono tornato fuori per osservare Giove, che è una tappa obbligata di ogni osservazione di questo periodo! Il seeing era migliore, l'immagine era bella ferma e ho osservato molti dettagli interessanti. La macchia rossa era quasi al centro del disco, e perturbava la fascia sud equatoriale, aprendo una sorta di insenatura. La fascia nord equatoriale era irregolare, e mostrava una sorta di protuberanza che attraversava la zona equatoriale per raggiungere l'altra banda tropicale. Poco sopra invece c'era una piccola macchia scura allungata. Le zone polari erano scure, divise in molte bande, alcune molto sottili. Sulla sinistra del disegno ho rappresentato anche la luna Io, che si trovava nei pressi del pianeta.

Ci vediamo alla prossima osservazione! Tra poco ci saranno anche le vacanze pasquali, ma purtroppo capiteranno con la luna piena. Niente deep sky!

mercoledì, febbraio 25, 2015

Giove e Ganimede.

La sera del 23 febbraio ho avuto la fortuna di assistere a un bellissimo transito di Ganimede sul disco gioviano, seguito poi dal passaggio della sua ombra. E' sempre uno spettacolo osservare le eclissi che avvengono su altri pianeti! 

Verso le 21.40 ho iniziato ad osservare Giove. Il seeing era buono e l'immagine abbastanza stabile. Ganimede era perfettamente visibile nella zona tropicale tra le due fasce di nubi scure. Si vedeva un dischetto dai bordi definiti di un colore marrone scuro, forse leggermente screziato. C'è chi ha osservato dei dettagli sui satelliti galileiani, devo approfondire la questione! Non avevo mai notato i reali colori dei satelliti prima d'ora. Il momento migliore per apprezzare le differenze tra loro è aspettare che transitino sul disco gioviano per avere una migliore percezione dei colori. 
Alle 22.07 esatte era previsto l'ingresso dell'ombra, ma le nuvole non mi hanno permesso di vedere nulla. Tra una nuvola e l'altra però sono riuscito ad osservarla, qualche minuto dopo. A differenza della luna, era nera e con i contorni sfumati. Come al solito non sono tornato dentro senza aver disegnato il tutto!

Ho anche realizzato alcuni disegni lunari che pubblicherò in seguito, appena avrò tempo. Alla prossima osservazione!

*piccola parentesi mitologica di fine post*
Ganimede era il figlio del re di Dardania, un regno nella penisola balcanica, ed era considerato il più bel ragazzo tra tutti i mortali. Era così bello che addirittura Zeus (Giove per i romani) se ne invaghì! Trasformatosi in aquila, lo rapì per portarlo sull'Olimpo come coppiere degli dei. I satelliti di Giove quindi si chiamano come quelli che nella mitologia furono gli/le amanti di Zeus! E' incredibile quante storie si celino dietro ai nomi dei corpi celesti!

venerdì, dicembre 12, 2014

Primo Giove di questa opposizione!

Dovete sapere che il mio cervello è composto da due parti: una è quella degli istinti astrofili, l'altra è quella razionale. A seguito, una tipica conversazione tra le due alla vista di un bel cielo sereno.

-Ehi, ehi! E' sereno! Si vede Giove! Andiamo ad osservarlo!
-Ma dai Giovanni, sono le 11, vai a dormire!
-Giove!
-Domani hai il compito in classe di fisica...
-Giove!
-Faranno cinque gradi la fuori, prenderai freddo...
-Giove!
-Se ti ammali non voglio sentirti piagnucolare...
-Giove!


E fu così che tirai fuori il telescopio per osservare il primo Giove di questa opposizione. Ah dimenticavo, in questo momento sono a letto con la febbre a 38... Ma ne è valsa la pena. Ecco qui il disegno. Il seeing era orrendo, Giove vibrava come un budino su un'automobile del 1930, e i dettagli erano piuttosto difficili da osservare. Pian piano però sono riuscito a tirar fuori qualcosa. Ho osservato due macchie scure sulla NEB, la banda Nord Equatoriale, che si allungavano verso la fascia equatoriale, più chiara. Un'altra macchia scura sulla banda Sud Equatoriale circondava da un lato la Grande Macchia Rossa, appena visibile come una piccola lacuna chiara. Si vedevano solo due satelliti, Io e Callisto. Quest'anno sarà molto interessante per l'osservazione di Giove, dato che si verificheranno molti "Phemu". Quando il piano delle orbite dei satelliti medicei è allineato con quello dell'orbita terrestre, è possibile osservare dei fenomeni mutui tra i satelliti, come occultazioni, eclissi e congiunzioni strettissime, molto belle da vedere!


domenica, agosto 24, 2014

Terzo ASOD per me!

Con il disegno della congiunzione tra Giove e Venere ho ottenuto il mio terzo APOD (Astronomy Sketch Of the Day)!

Si tratta di un sito che pubblica ogni giorno un disegno astronomico tra quelli che gli vengono inviati, e vedere un mio lavoro condiviso su un sito internazionale... Mi fa veramente piacere!

http://www.asod.info/?p=13084

lunedì, agosto 18, 2014

Sveglia alle 5 per Giove e Venere!

La mattina del 18 agosto, sveglia alle 5 per osservare questo evento astronomico! Si tratta di una congiunzione stretta tra Venere e Giove, a meno di mezzo grado di distanza. I due pianeti, lontani milioni di km tra di loro, appaiono vicini per un effetto di prospettiva... Molto raramente possono capitare anche delle occultazioni tra pianeti! Ma non è stato questo il caso. 

Il fenomeno è stato veramente suggestivo: a pochi gradi dall'orizzonte si vedevano queste stelle luminosissime e vicinissime, poco sopra il campanile di Frosinone. Solo che non avevo la reflex, quindi ho usato la vecchia fotocamera compatta per fare qualche foto... Il quadretto formato dalle due stelle e dallo skyline della mia città era veramente bello!

Con il telescopio ho dato poi un'occhiata più da vicino: a 80x i due pianeti si trovavano nello stesso campo, uno spettacolo! Venere abbagliante, Giove un po' meno ma accompagnato da due dei suoi satelliti. Una cosa che mi è saltata all'occhio è la grande differenza di luminosità dei due corpi: se ad occhio nudo possono sembrare di luminosità simile, al telescopio si nota come Venere sia molto più piccolo e luminoso di Giove. Nonostante il seeing brutto (dopotutto si trovavano a pochissimi gradi dall'orizzonte) ho osservato le bande del pianeta gassoso, ma nessun dettaglio su Venere...


 


E' strano come questa congiunzione non sia stata nemmeno nominata su internet al di fuori dei gruppi di astrofili, di solito si scatena un putiferio anche per un evento astronomico falso! Invece uno così suggestivo e facile da vedere... Non sembrava essere interessante. Ma pazienza...

sabato, agosto 09, 2014

La tempesta solare che non c'è

In una bella mattina di Agosto noto questo articolo, condiviso in lungo e in largo per Facebook: 



Quando iniziano ad arrivarmi messaggi di chiarimento su questa notizia, inizio ad informarmi. Controllo sul sito di Soho e del Solar Dynamics Observatory, ma non c'è stato nessun flare troppo potente negli ultimi giorni. Allora leggo semplicemente l'articolo, che esordisce con un "non si sa quando, ma è meglio tenersi preparati"... E capisco subito il giochetto. Un bel titolo allarmista, che buona parte dell'utenza condividerà ovunque senza nemmeno leggere l'articolo, che infatti dice semplicemente che nel caso ci fosse una potente tempesta geomagnetica, i dispositivi elettronici potrebbero restare irrimediabilmente danneggiati. 

In ogni caso, giorni dopo l'uscita dell'articolo, ancora si vedeva gente preoccupata per la fine del mondo (una all'anno non ce la facciamo mancare mai), quindi Repubblica ha pensato bene di aggiustare il tiro, pubblicando un altro articolo:

 Ah, ecco, mi pareva strano. Però le visite e le condivisioni se le sono prese tutte. Ma dopotutto a che serve scrivere in modo serio, quando con titoli catastrofisti si può avere tutta questa visibilità? Quasi quasi inizio a scrivere cazzate anche io.